Domanda:
domanda sul peccato imperdonabile!!!!?
?
2012-04-28 09:03:43 UTC
ho trovato questi link sul peccato imperdonabile : http://giacintobutindaro.org/2010/05/28/il-peccato-imperdonabile/ http://www.gionata.org/lettere-a-gionata/lettere-a-gionata/qual-il-peccato-imperdonabile.html
http://blog.chatta.it/lillysorriso/post/il-peccato-imperdonabile.aspx


vorrei sapere quindi da voi gentilmente se tale peccato si perdoni davvero oppure no....E' URGENTE!!!!!!
Quattro risposte:
Blu
2012-04-28 09:11:21 UTC
l'unico peccato imperdonabile è quello che non si perdona:infatti non è Dio che non perdona, ma è l'uomo che non chiede perdono.

ti faccio leggere altro al riguardo da un sito di un domenicano espertissimo in teologia



“La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata”: vuol dire che difficilmente se ne otterrà il perdono non perché la potenza di Dio sia limitata o perché la Chiesa non abbia potere di rimetterla (è dogma di fede che la Chiesa può rimettere tutti i peccati senza alcuna eccezione) ma per la chiusura all’azione della grazia da parte di chi lo compie.

Chi infatti attribuisce al diavolo le opere della bontà e della grazia di Dio, in certo modo fa di Dio un demonio, come dice S. Atanasio, e di più si mette a combattere contro quella stessa bontà che è la sorgente del dono della conversione del cuore e della penitenza.



3. Il Catechismo Romano (del Concilio di Trento) scrive: “Quando occorrono nella S. Scrittura o nei Padri sentenze che sembrano affermare che per alcuni peccati non c’è remissione, bisogna intenderle nel senso che il loro perdono è oltremodo difficile. Come una malattia vien detta insanabile quando il malato respinge l’uso della medicina, così c’è una specie di peccato che non si rimette né si perdona perché rifugge dalla grazia di Dio, che è il rimedio suo proprio” (Catechismo Romano II, c. 5,19).

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (del Concilio Vaticano II) afferma: “La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna” (CCC 1864).

Per questo S. Tommaso scriveva a questo proposito: “Questo non impedisce all’onnipotenza e alla misericordia di Dio di trovare la via del perdono e della guarigione che talora sana spiritualmente anche costoro in una maniera quasi prodigiosa” (S. Tommaso, Somma Teologica, II-II, 14, 3).



4. Secondo la classificazione catechistica i peccati contro lo Spirito Santo, sono sei: l’impugnazione della verità conosciuta e l’invidia della grazia altrui, la disperazione della salvezza e la presunzione di salvarsi senza merito, l’ostinazione nel peccato e l’impenitenza finale.



5. In generale si può dire che i peccati contro lo Spirito Santo manifestano la sistematica opposizione a qualunque influsso della grazia e questo comporta disprezzo e rifiuto di tutti gli aiuti offerti da Dio per la salvezza.

Vengono detti contro lo Spirito Santo perché è attribuita allo Spirito Santo l’opera della conversione e della santificazione.



6. Per san Tommaso i peccati contro lo Spirito Santo sono tanti quanti sono i modi di disprezzare l’aiuto di Dio per trattenere l’uomo dal peccato.

Dice che le remore al peccato possono provenire da tre fonti: dal giudizio di Dio, dai suoi doni e dal parte del peccato stesso.

Quando si oppongono al giudizio di Dio abbiamo i due peccati contro la speranza teologale: la disperazione della salvezza e la presunzione di salvarsi senza merito.

Quando si oppongono alla conoscenza della verità rivelata e all’aiuto della grazia abbiamo l’impugnazione della verità conosciuta e l’invidia della grazia altrui.

Quando non si considera la bruttezza del peccato e la brevità dell’esperienza presente abbiamo l’impenitenza finale (intesa nel senso di perdurare nel peccato fino alla morte) e l’ostinazione nel peccato (S. Tommaso, Somma Teologica, II-II, 14, 2).
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2012-04-28 09:40:01 UTC
I peccati non esistono c'è la legge del karma "chi di spada ferisce di spada perisce":



http://nidorondine.blogspot.it/
La Voce
2012-04-28 09:09:18 UTC
L’avvertimento di Gesù si riferiva alla “bestemmia contro lo spirito” volontaria e deliberata. Per questo tipo di peccato non c’è assoluzione. “No, né in questo sistema di cose né in quello avvenire”, aggiunse. (Matteo 12:31, 32) Chi è colpevole di un peccato del genere non sarà risuscitato.

Che cos’è la bestemmia contro lo spirito? Scaturisce dal cuore e rivela un atteggiamento e un intento malvagio. L’opporsi intenzionalmente allo spirito santo di Dio rende più grave questo peccato. Per fare un esempio, in alcune parti del mondo la legge distingue fra omicidio di primo grado e omicidio di secondo grado, in base all’intenzionalità e al modo in cui è stato commesso l’omicidio, e prevede la pena capitale, cioè la morte, solo in caso di omicidio intenzionale o premeditato.

L’apostolo Paolo, che era stato un bestemmiatore, disse: “Mi fu mostrata misericordia, perché ero nell’ignoranza”. (1 Timoteo 1:13) Peccare contro lo spirito santo vuol dire opporsi a esso volontariamente. Implica una condizione di cuore malvagia che raggiunge il punto di non ritorno.

Evidentemente Paolo si riferiva a questo tipo di peccato quando scrisse: “È impossibile che quelli che sono stati una volta per sempre illuminati, e che hanno gustato il gratuito dono celeste, e che son divenuti partecipi dello spirito santo, e che hanno gustato l’eccellente parola di Dio e le potenze del sistema di cose avvenire, ma che si sono allontanati, siano di nuovo ravvivati a pentimento”. (Ebrei 6:4-6) L’apostolo disse anche: “Se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati”. — Ebrei 10:26.

Fu la condotta di certi capi religiosi dei suoi giorni a indurre Gesù a mettere in guardia contro il peccato imperdonabile, ma essi non diedero ascolto all’avvertimento. Infatti lo fecero uccidere. In seguito ebbero la prova inoppugnabile che lo spirito santo aveva operato qualcosa di miracoloso: fu riferito loro che Gesù era stato destato dai morti! Era chiaro che era il Cristo! Ciò nonostante, agirono malvagiamente contro lo spirito santo pagando i soldati romani perché mentissero sulla risurrezione di Gesù. — Matteo 28:11-15.

Un avvertimento per i veri cristiani

Perché i veri cristiani prendono a cuore l’avvertimento riguardo al peccato imperdonabile? Perché pur avendo accurata conoscenza di Dio e dell’operato del suo spirito potremmo ritrovarci con un cuore malvagio. (Ebrei 3:12) Dobbiamo stare attenti a non pensare che una cosa del genere non possa mai capitare a noi. Prendete il caso di Giuda Iscariota. Un tempo era stato un fedele seguace di Gesù. Era stato scelto per far parte dei dodici apostoli, per cui doveva avere delle buone qualità. Ma a un certo punto iniziò a far crescere dentro di sé pensieri e desideri malvagi che alla fine non riuscì più a controllare. Nel periodo di tempo in cui fu testimone oculare degli straordinari miracoli di Gesù, rubava denaro. Poi, per denaro tradì consapevolmente il Figlio di Dio.

Forse a causa di risentimento, orgoglio o avidità alcuni che un tempo erano cristiani fedeli si sono volutamente allontanati da Dio e ora sono apostati che combattono contro lo spirito di Dio. Si oppongono volontariamente al chiaro operato dello spirito. Tali individui hanno commesso il peccato imperdonabile? Il Giudice ultimo è Geova. — Romani 14:12.

Anziché giudicare gli altri, facciamo bene a guardarci personalmente dal commettere peccati segreti che pian piano possono indurire il nostro cuore. (Efesini 4:30) Inoltre ci sentiamo confortati dal fatto che se ci pentiamo, anche di peccati gravi che abbiamo commesso, Geova ci perdona in larga misura. — Isaia 1:18, 19.



Geova perdona i peccatori pentiti. Di primaria importanza è pregare Dio con fervore. Se abbiamo peccato possiamo implorare il perdono in base al sacrificio di riscatto di Gesù, alla misericordia di Geova, all’imperfezione ereditata e al nostro fedele servizio. Sapendo che Geova mostra immeritata benignità, possiamo chiedergli perdono con la fiducia che ci sarà concesso. — Efesini 1:7.



Cosa potrebbe portarci a pensare di avere peccato contro lo spirito santo? Forse ci facciamo eccessivi scrupoli o abbiamo qualche problema di salute. In tal caso, possono essere utili la preghiera e maggior riposo. In particolare non dobbiamo permettere a Satana di scoraggiarci e smettere così di servire Dio. Dato che non prova piacere nella morte dei malvagi, Geova non si diletta certo della perdita di un suo servitore. Quindi se temiamo di avere peccato contro lo spirito, dobbiamo continuare a nutrirci della Parola di Dio, comprese le sue parti confortanti come i Salmi. Dobbiamo continuare ad assistere alle adunanze di congregazione e a partecipare all’opera di predicazione del Regno. Farlo ci aiuterà a essere “sani nella fede” e liberi dal timore di avere commesso il peccato imperdonabile. — Tito 2:2.
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2012-04-28 09:16:53 UTC
NO!!! Presto verrai da me che ti rigiro nel pentolone! UAHUAHUAHUAHUAH!!


Questo contenuto è stato originariamente pubblicato su Y! Answers, un sito di domande e risposte chiuso nel 2021.
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