Domanda:
Perchè queste parole di Gesù sulla Venuta del Figlio dell'Uomo vengono sempre associate alla Trasfigurazione?
anonymous
2010-12-04 12:10:42 UTC
...Oppure alla Distruzione di Gerusalemme?

«In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza». (Mr 9:1; Lc 9:27)

Molti cristiani asseriscono che queste parole si riferiscano alla Trasfigurazione che Gesù avrebbe avuto una settimana dopo questi discorsi con i discepoli Pietro e Giovanni.
Altri sostengono invece che la "venuta del Regno di Dio" in questione sia un'allusione alla Distruzione di Gerusalemme profetizzata da Gesù altrove.

Alcune obiezioni a queste tesi:
1) Nei vangeli la locuzione "venuta del Regno di Dio", non ha MAI significato l'evento della trasfigurazione, da nessuna parte. Tuttavia molti cristiani si sono convinti che il significato in questo passo deve essere per forza questo solo perchè l'evento della trasfigurazione viene narrato dopo queste parole. Invece la "venuta del Regno di Dio", ha quasi sempre invece un significato escatologico. Infatti, quando nel Padre Nostro i cristiani recitano "venga il tuo Regno", si fa riferimento esattamente proprio al Regno Messianico che si instaurerà alla Seconda Venuta di Gesù alla fine dei tempi.

2) Questa interpretazione viene rafforzata dal fatto di come lo stesso Evangelista Matteo rende queste parole : "In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno IL FIGLIO DELL'UOMO VENIRE NEL SUO REGNO" (vv 16:28). Avete notato? Da "venuta del Regno di Dio venire con potenza", si parla ora alla "Venuta del Figlio dell'Uomo nel suo Regno". Cercare di giustificare queste parole di Gesù dicendo che si riferiscano alla Trasfigurazione diviene ancora più insostenibile se si considera con quale senso usa Gesù l'espressione "venuta del Figlio dell'Uomo" in riferimento a se stesso. Se infatti la "venuta del Regno di Dio" può risultare ancora ambigua e Gesù non sempre l'ha usata nel suo unico significato escatologico, l'espressione "VENUTA DEL FIGLIO DELL'UOMO" non lascia scampo invece e conferma ineluttabilmente il significato di "Venuta del Regno di Dio", che diventa diretto sinonimo sinottico di "Venuta del Figlio dell'Uomo".

3) Ecco. a questo punto alcuni cristiani sostengono che Gesù sia "simbolicamente" venuto nel 70 d.C, distruggendo il Tempio di Gerusalemme come sorta di punizione divina sugli ebrei per aver rigettato il Cristo. Ma questa è una interpretazione ad Hoc inventata dai cristiani per giustificare a loro volta il Discorso sul Monte degli Ulivi di Cristo dove fa riferimento alla "alla venuta del Figlio dell'Uomo" cui profetizza che "non passerà la sua generazione contemporanea ancora in vita", prima che tutto questo accada, tra i cui eventi figura in effetti anche la Distruzione di Gerusalemme. Ma qualunque cristiano libero da preconcetti esegetici ammetterebbe senza ombra di dubbio che il discorso sul Monte degli Ulivi non profetizza esclusivamente riguardo la Distruzione di Gerusalemme, ma su tutta una serie di eventi (terremoti, guerre, falsi profeti, persecuzioni, potenze del cielo sconvolte, comparsa del Cristo dalle nubi visibile da tutto il mondo, giudizio con l'ausilio di angeli per separare i giusti dai peccatori) che devono necessariamente riferirsi agli avvenimenti escatologici finali dell'umanità e non possono essersi adempiuti tutti nel 70 d.C


4) Chi attribuisce alle parole di Gesù di Mr 9:1; Lc 9:27 e in special modo Mt 16:28 un significato diverso da quello da me proposto, evidentemente non conosce nè il linguaggio che usa Cristo, e nè il contesto immediato in cui usa queste parole.
Non conosce il linguaggio di Gesù perchè evidentemente non sa che Gesù usa la locuzione "venuta del Figlio dell'Uomo", SEMPRE ED UNICAMENTE in riferimento alla sua Seconda Venuta Finale alla fine dei tempi, decine di volte, con lo stesso senso, in tutti i vangeli sinottici (vedesi Mt 16:27;24:27,30,37,39,44;26:64; Mr 8:38;13:26;14:62; Lc 9:26;12:40;17:24,30;18:8;21:27). Nessuno in tutti questi passi dubiterebbe che Gesù si stia riferendo senza ombra di dubbio alla sua seconda venuta. Dunque perchè proprio Mt 16:28 e controparti sinottiche dovrebbero fare eccezione se non per scelta esegetica arbitraria e salvaguardare un pregiudizio dottrinale?
Inoltre, come dicevo è lo stesso immediato contesto a dire che cosa intendeva Gesù con quelle parole. Gesù Cristo stesso le ha spiegate giusto un versetto fa usando gli stessi identici termini:
"Poiché il FIGLIO DELL'UOMO VERRA' nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il FIGLIO DELL'UOMO VENIRE nel suo regno". Avete notato? Gesù sta usando la medesima locuzione "venuta del Figlio dell'Uomo", nello ste
Tre risposte:
Il Fato Ignorante
2010-12-04 13:57:50 UTC
tappati le orecchie i TESTIMONI DI GEOVA SONO PEGGIO DEL 666



quando li vedi pronuncia "vade retro Satana
Lampione
2010-12-05 16:54:35 UTC
Ma secondo te qualcuno legge tutto quello che scrivi? Ne hai di tempo da perdere...
angelo28trinity
2010-12-04 20:15:40 UTC
ma infatti hai ragione queste non sono parole dette dai cristiani cattolici , forse dai cristiani protestanti , o cmq , di qualche cristiano non abbastanza informato , preparato ect

angelo28trinity


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