Domanda:
cosa ne pensate? il comportamento ateistico come frutto di processi nevrotici.?
anonymous
2010-03-31 02:39:54 UTC
“Il comportamento ateistico come frutto di processi nevrotici”: l’ha scritto Antonio Fasol del GRIS di Verona sul sito cattolico Zenit ed è stato ripreso e commentato da Malvino. Fasol fa proprie vecchie tesi di Leonardo Ancona, già ordinario di clinica psichiatrica all’Università Cattolica: nel 1986 (cfr. Uscire dal gregge, p. 255) sosteneva che l’ateo è un perverso e un narcisista, una persona che, se si comporta bene, non è in realtà atea, ma soffre di nevrosi che gli impediscono di riconoscere la sua vera natura di fedele; a suo dire ‘ateo’, in “senso forte”, è “non solo chi uccide, chi tortura, chi sequestra […] ma anche chi opprime moltitudini solo per proprio interesse”; Ancona arrivava a discettare del “genocidio come volto moderno dell’ateismo”.
Più lieve Paolo Brosio, testimonial pro-Medjugorje di una campagna (il progetto Hooking) avviata dal comune di San Bonifacio (VR) “per la prevenzione delle devianze giovanili”: gli atei “vorrebbero vivisezionare in laboratorio i veggenti e anche la Madonna”.

(fonte: trentinoweb,wikio,uaar.)


- atei, pensate che il vostro ateismo sia causato da processi nevrotici? siete affetti da nevrosi?


- credenti cattolici, cosa pensate di queste affermazioni? le condividete o no? le trovate rispettose dell'altrui pensiero o denigratorie?

- credenti non cattolici (per favore specificate a che religione appartenete), cosa ne pensate voi?



p.s. - GRIS: Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa. è un'organizzazione cattolica.
31 risposte:
Ladу ΛNΛƬΉΣMΛ
2010-03-31 02:52:34 UTC
Sì, naturale, come l'eccessiva bigottaggine NON è sintomo di negazione di realtà, vero??



Semplicemente già perchè è un parto dalla GRIS, io condannerei all' analisi i fruitori di queste parole.

...Poi però mi chiedo, se da questo non gliene possa venire in qualcosa in saccoccia, ed allora, noto che questa ''Psicosi'' non è, ma si tratta di marketing e tentativo di contenzione di massa.



Soppressione del libero pensiero: nulla di nuovo, è ciò che l'Ecclesia cerca di fare da secoli.



.........................................................

@ Maverick: Forse allora tu non dovresti considerare ''ciechi'' coloro che una visione la hanno, ma solo non è concorde alla tua.

Ah, per inciso, facci caso, molte delle persone che manifestano stizza per il sistema ecclesiastico, lo fanno propio perchè scingono la Fede Cristiana dalle parole del cattolicesimo come istituzione.
Wesley Ispirato dal Maligno
2010-03-31 02:46:50 UTC
Il Bue che dice cornuto all'Asino, paradosso dei paradossi:

Credi alle favole e sei normale, usi la ragione e sei nevrotico.
Wild Wolf II
2010-03-31 02:48:31 UTC
E' divertente la cosa, perchè da agnostico non mi sento mai tirato in causa; se la prendono solo con gli atei.



Comunque sono affermazioni ridicole. Non mi va di scrivere altro perchè onestamente non ne vale la pena. Non si può rispondere in maniera intelligente a delle affermazioni idiote.















Saluti.
¨‘°º ℓα∂у gσ∂ινα º°‘¨
2010-03-31 02:44:21 UTC
E gli agnostici?!

E le altre religioni?!

Sono schizofrenici a metà?!



E a Paolo Brosio ( il redento) do tanto conto quanto ad una moneta di 3 euro....



;-)
uberinetto
2010-03-31 03:19:36 UTC
Quindi:

ateo=male (perverso e narcisita..);

Cristiano/cattolico=bene;

ateo buono= fedele ma nevrotico.



Al solito, divisioni manicheiste, e identificazione del male nell'altro. Ovviamente, nazisti, comunisti, fascisti, falangisti, turchi, meganoidi..tutti atei, al 100%...



Se considerassi certe persone un minimo intelligenti, potrei offendermi.
  ♥Amo♥ ♥Cri♥
2010-03-31 02:50:35 UTC
essendo agnostico, per adesso ho solo tendenza a delinquere, sindromi maniacali e disturbi ossessivo-compulsivi.



ma se un giorno dovessi diventare ateo, mi impegnerò a vivisezionare i veggenti e a pianificare lo sterminio dell'intera specie umana.





non commento oltre, preferisco limitarmi all'ironia. perchè, a differenza di alcuni, non insulto deliberatamente e abitualmente chi ha una visione diversa dalla mia.
ThomasM
2010-03-31 03:33:06 UTC
Ho riso molto leggendo questo piccolo testo così scientifico! Come hanno arrivato a questo? Ma credo che le GRIS dimentica di studiare la pedofilia nella chiesa, questo è più urgente! (...tra altre cose)
anonymous
2010-03-31 04:28:50 UTC
Guardate in faccia Paolo Brosio e ditemi se vi sembra normale...
La piccola aiutante di Akraazier
2010-03-31 03:23:00 UTC
Riprendendo parte della tua citazione:



‘ateo’, in “senso forte”, è “non solo chi uccide, chi tortura, chi sequestra […] ma anche chi opprime moltitudini solo per proprio interesse”; Ancona arrivava a discettare del “genocidio come volto moderno dell’ateismo”.



...se ne deduce che la chiesa cattolica come istituzione e' il piu' grande assembramento di atei che la storia ricordi. Persecuzione e tortura di pagani per tutto il basso medioevo e parte dell'eta' moderna; oppressione delle moltitudini di gay e malati terminali al solo scopo di non smentire la propria teologia e il proprio ruolo di portavoce di Dio; genocidio, ancora, dei pagani europei con la caccia alle streghe, per non andare a toccare le nebulose connivenze con le grandi dittature del XX secolo...
anonymous
2010-03-31 03:13:08 UTC
Ma dai......

Non soffro di nessuna nevrosi...

Scusa, ma l'Olocausto chi la fatto? Non erano gli ariani, i cattolici? Nello sterminio non ci sono stati ebrei, testimoni di geova e anche atei? La verità è che la religione si massacra da sola.....
gatta nera
2010-03-31 04:02:15 UTC
Non ho dati statistici, ma credo che l’ansia, la depressione, la nevrosi colpiscano in ugual misura il credente ed il non credente.

Il credente che si è messo nelle mani misericordiose del Dio dovrebbe sentirsi più protetto, dovrebbe un po' lasciarsi andare, rilassarsi e vivere un po' più sereno dell'ateo. Ma i credenti, nonostante tutto, hanno paura della morte e soprattutto hanno paura di sbagliare negli occhi di dio, peccare. In un’intervista l'oncologo Veronesi, basandosi sulla sua esperienza con migliaia e migliaia di malati terminali, afferma che i credenti hanno molto più paura della morte dei non credenti. Anch'io nella mia esperienza di volontaria ho fatto caso che molti credenti soffrono di nevrosi. Per quanto riguarda il comportamento ateistico come frutto di processi nevrotici, secondo me l'autore non ha capito niente negli studi del cervello oppure ha capito solo una parte, la quale è stata usata a proposito per invertire la situazione. Posso anche approfondire per i più curiosi:

La corteccia cingolata anteriore (ACC) è la parte della corteccia cerebrale, ed è situata nella regione superiore della superficie. L'ACC è la sede della corteccia cerebrale dove vengono elaborati, a livello inconscio, i pericoli ed i problemi vari. Può essere considerata come una sorta di sistema d’allarme silenzioso: riconosce il conflitto in essere quando la risposta del soggetto è inadeguata rispetto alla situazione. Il dolore, il senso di inadeguatezza, o il pensiero: “è un tipo strano e sospettoso", che pervade la persona, non è altro che un segnale che “c’è qualcosa che non va”. Lo scopo evoluzionistico di questo meccanismo consiste nel rendere il resto del cervello preparato biochimicamente a possibili imprevisti nell'immediato futuro, e quindi particolarmente reattivo nell'esatto momento in cui l'evento temuto si manifesta. Importante dettaglio: si tratta di un pericolo aspecifico, eventuale e mai determinato. Questo è importante per la comprensione dell’insorgenza dello stato di angoscia durante lo stress, perché questa area cerebrale è particolarmente attiva in un individuo soggetto all’ansia e nei soggetti paranoici. Gli studi sull'ACC costituiscono un importante punto di partenza per arrivare a comprendere una delle origini neurologiche di alcune malattie molto diffuse – schizofrenia, disturbi ossessivo-compulsivi, paranoia e altre. Nel caso dei pazienti schizofrenici ad esempio, la corteccia non funziona nel modo giusto: mancano alcuni freni inibitori, che a seconda dei casi possono determinare i comportamenti strani. Nel caso dei pazienti ossessivo-compulsivi accade esattamente l'opposto: i segnali di allarme dell'inconoscio sono eccessivi rispetto alla situazione ed all'ambiente in cui si trova il soggetto. Questo significa che le persone con questo tipo di disturbo avvertono il pericolo dove in realtà non esiste o comunque lo sopravvalutano rispetto alla media della popolazione. Un’altra cosa importante, la quale è taciuta a proposito: gli studi dell’ACC dimostrano che i religiosi hanno più bassa eccitazione di neuroni nella zona dell’ACC rispetto agli atei, questo vuol dire, che i religiosi non sono capaci di riconoscere il problema lì dove potrebbe essere, forse questo difetto è responsabile del fatto che loro sono troppo fiduciosi, proprio per questo hanno la fede, la quale è impossibile per un ateista. Il religioso si pone di fronte alla realtà e al suo significato in una maniera differente. Ecco forse da dove parte la presunzione dell'autore della ricerca religiosa cattolica: lui pensa che solo gli atei possano avere dei comportamenti ossessivo-compulsivi, perché in questo caso nei pazienti ossessivo-compulsivi accade esattamente l'opposto a quello che di solito accade ai religiosi, cioè i segnali di allarme dell'inconoscio sono eccessivi. Ma non è detto che le persone con tale difetto siano solo atei, possono essere anche dei credenti di vari tipi, anche i cattolici (un prete che parla in radio Maria mi sembra che soffra proprio di questo disturbo). In realtà è tutto molto complicato e bisogna studiare caso per caso, ma maggiormente i religiosi hanno il deficit dei neuroni nell ACC oppure l'eccitazione dei neuroni (sufficienti di numero) troppo bassa.

Comunque, la bassa eccitazione delle cellule dell’ACC nei soggetti religiosi è compensata dalla supereccitazione dell’altra parte del cervello. Gli studi di Risonanza Magnetica Funzionale del Cervello (RMf-Brain - Imagin) hanno ampliato la comprensione della percezione del cervello negli individui religiosi e atei e sono stati completati con delle scoperte straordinarie. Sono state evidenziate le zone che si attivano maggiormente nelle aree prefrontali e frontali posteriori del cervello nel corso di un'esperienza religiosa negli individui religiosi e non sono state riscontrate negli atei. Tra l'altro un fatto ancora più interessante e sorprendente: la stessa zona responsabile di "religiosità" è anche la zona che si attiva negli epilettici durante
eterodosso
2010-03-31 09:17:03 UTC
Penso piuttosto che alcuni cattolici, tra cui il prof. Ancona ed Antonio Fasol soffrano di una nevrosi ossessiva nei confronti dell'ateismo, dovuta, forse, alla frustrazione del rifiuto delle proprie convinzioni da parte della categoria oggetto della loro mania.

Anche nel campo avverso ci sono fenomeni del genere (e lo dico da ateo), anche se, ad occhio, sono molti di più i credenti (e non parlo solo di cattolici, o cristiani in senso lato) che hanno fin troppo a cuore le miserande sorti di noi miscredenti.
?
2010-03-31 04:48:29 UTC
Premetto che (chi mi conosce ormai lo sa) non sono nè atea nè credente e nè agnostica, nel senso che ho una mia spiritualità che non necessariamente deve sfogare nel riconoscere un dio supremo e che non mi fa dire "forse si, forse no", semplicemente credo nella mia interiorità (unica certezza "certa") e in quella degli altri, anche di quelli che non se la riconoscono.



Detto, questo, il calarsi e l'aderire pedissequamente e comunque in una categoria può sfociare si nelle nevrosi, ma penso che quei signori del GRIS farebbero meglio a studiarsi le proprie di nevrosi, prima di scaricarle sugli altri solo perchè non la pensano come loro.
anonymous
2010-03-31 04:31:01 UTC
Strano che queste cose siano dette da uno che lavora per la chiesa cattolica,vero?Direi senza dilungarmi molto che queste ricerche sono delle grandi c...te e che sono delle teste di ...... quelle che le hanno fatte.Stai più attento alla m...rda che ti propongono.
anonymous
2010-04-06 13:15:18 UTC
Va be che la religione è l' oppio dei popoli, ma qui ci van giù pesante, altro che oppio, cocaina...



Su Brosio non commento, darei troppa importanza ad un tizio che ne merita tanta quanta una vecchia ciabatta.
anonymous
2010-04-06 08:29:21 UTC
Questo etichettare con parole grosse

una categoria di persone che non rientrano

nel proprio atrofizzato cervello, lo considero

barbaro, superficiale che mi porta subito all'osservazione

del suo stato mentale.....per cui vi lascio immaginare le

mie conclusioni....conclusioni dirette ad Antonio Fasol

non a TUTTI i credenti....



Paolo Brosio....poverino ha avuto una mamma Maresciallo

non le sembrerà vero di avere una Madre Madonna che

sta zitta e lo lascia in PACE......Brosio è da compatire !



Sono una Dubbiosa non aderisco a nessun Credo !
DrEvol
2010-04-06 06:48:24 UTC
Non saprei come identificare esattamente cosa intendi per "comportamento ateistico". Forse vuoi dire che se uno non prega e non parla con entita' immaginarie del mondo supernaturale agisce da nevrotico?



Gli illustri personaggi della psichiatria cattolica che tu riporti sembra che identifichino il "comportamento ateo" con tutto cio' che e' perverso e narcisista, mentre il comportarsi per bene, rende la persona automaticamente credente nelle cose mistiche. Mi fa pensare all'ateo come entita' posseduta da Satana, e al credente come entita' posseduta da Dio. Se questa doppia personalita' schizofrenica fa parte di tutti noi, dovremmo concludere che i nostri errori e malfatti sono dovuti a Satana; i nostri comportamenti giusti li dobbiamo a Dio. Apparentemente, se ci riteniamo atei, in questa analisi clinica, significa che siamo nevrotici e consciamente o inconsciamente invitiamo Satana a farci da guida!



Piu' che psicologia o psichiatria, mi sembra che questa analisi dei comportamenti sia legata ai processi di indottrinamento, piuttosto che processi di ragionamento. Se uno si domanda se Dio esiste e volesse raggiungere una conclusione basata sull'evidenza, e quindi una netta risposta come un SI o un NO, questa domanda stessa va ritenuta un "processo nevrotico" e quindi potrebbe condurre a comportamenti "atesitici". Se uno accetta per fede che Dio esiste, e non richiede prove esistenziali per convalidare la risposta, pone questa persona al di fuori della nevrosi. Il credente, dunque, dovrebbe essere il modello nostro della salute mentale per il fatto che crede.



Come si fa a confutare questa teoria tanto logica, tanto abile nell'identificare cosi imparzialmente cause ed effetti dei comportamenti umani?

...............................................................................................

ll misticismo, in tutte le sue forme, e’ il nemico della logica e quindi e’ il nemico della spiritualità umana. La spiritualità o spirito umano e’ un modo metaforico per descrivere la nostra mente razionale. Qualsiasi filosofia basata sul misticismo deve richiedere che la nostra mente evada la realtà dei fatti ed eviti di aiutarci ad identificare consciamente quello che la realtà del mondo e la realtà di noi stessi sono effettivamente.



Auguro a tutti buoni ragionamenti logici, assolutamente necessari per il successo e il miglioramento della vostra vita! Dr Evol
?
2010-03-31 04:28:31 UTC
Non per caso Feuerbach diceva che essenza della religione è capovolgere i rapporti soggetto-predicato e causa-effetto...

No comment...

Chissà che escogitazioni deve partorire questo signor Ancona quando si trova di fronte a termini paradossali e senza senso come "guerra di religione"; dato che solo gli atei uccidono e sterminano, si chiederà come possa sussistere un accostamento così ossimorico, peraltro usato anche da molti storici, chissà per quale assurdo motivo...
alchimista
2010-03-31 03:34:52 UTC
a me pare che sia più nevrotico immaginarsi un dio...

i fedeli pensano di essere così umili(al contrario del "narcisismo ateo") da pensare di essere così perfetti che solo un dio potrebbe crearli...



nevrotico l'ateo? qualcuno lo è, ma non c'entra la religione...

ad allora i fanatici religiosi come quelli che hai citato tu sopra come andrebbero definiti? mitomani?
anonymous
2010-04-06 18:02:47 UTC
PFFF AHAHAHAHAHAH!!! X'D



PAOLO BROSIO!!!



BUAHAHAHAHAHAHAH!!! X'D

















Buonanotte.
New One
2010-04-06 08:44:07 UTC
Se ‘ateo’, in “senso forte”, è “non solo chi uccide, chi tortura, chi sequestra […] ma anche chi opprime moltitudini solo per proprio interesse... quanti uomini di Chiesa sono in realtà stati atei, nel corso della Storia? XD
Calentir
2010-04-07 04:28:07 UTC
Ridicolo e insensato. E hanno il coraggio di definirsi un gruppo di ricerca? Fanatici calza meglio.

Credo che non serva stare a confutare le loro affermazioni... di per sè non stanno in piedi.

E chi ci crede, per favore metta il naso fuori di casa e guardi il mondo con i propri occhi.
Saluteeformafisica
2010-04-06 01:55:53 UTC
Il bello di tutto ciò è che ogni volta che aprono bocca su certi temi si rendono ridicoli e sempre meno credibili: cercano di screditare coloro che per le loro idee si contrappongono alle idee cristiane ma si guardano bene dal criticare coloro che anche se con differenti idee hanno qualcosa in comune con loro, si guardano bene dal criticare troppo i musulmani ( perchè hanno paura che qualche pazzo integralista si riempia di bombe e faccia saltare in aria l'intero vaticano con tutti i preti al suo interno).



Dicono che l'ateo è "a suo dire ‘ateo’, in “senso forte”, è “non solo chi uccide, chi tortura, chi sequestra […] ma anche chi opprime moltitudini solo per proprio interesse”; Ancona arrivava a discettare del “genocidio come volto moderno dell’ateismo” quando loro si sono macchiati in passato di innumerevoli crimini.

Non ho mai visto nessun ateo che opprime moltitudini per il proprio interesse ma vedo la chiesa che per il proprio interesse è sempre pronta a contestare leggi che aumentano la libertà individuale a discapito delle idee bigotte e antiche della chiesa.



Questi sono sempre pronti a screditare gli altri e ad innalzarsi a giudici supremi di tutto e di tutti mancando sempre di rispetto agli altri. Questa è la carità cristiana e il rispetto per le altre creature del loro dio? Discriminare a destra e a manca chi la pensa diversamente e facendo passare per pazzi,omicidi e stupratori chi non è del loro credo?

Questo è proprio un comportamento corretto e coerente con l'ideale cristiano del volere bene a tutti i fratelli indipendentemente dal colore della pelle,dal credo e dalle idee....



Più lieve Paolo Brosio, testimonial pro-Medjugorje di una campagna (il progetto Hooking) avviata dal comune di San Bonifacio (VR) “per la prevenzione delle devianze giovanili" : una delle peggiori devianze giovanili è la discriminazione incontrollata e inutile per chi la pensa in modo diverso e la chiesa molte volte fa proprio questo: discrimina chi la pensa in modo completamente diverso. Siano loro i primi a portare i giovani sulla retta via invece che aizzare odio contro chi la pensa diversamente da loro.

Gli atei “vorrebbero vivisezionare in laboratorio i veggenti e anche la Madonna” e io aggiungo che leggendo quelle frasi i cristiani bigotti vorrebbero vivisezionare gli atei. Chi per primo si professa un giusto quando in realtà è tutt'altro che giusto,rispettoso e corretto non dovrebbbe avere un minimo di credibilità e ascolto da parte della folla ma purtroppo qua succede tutto il contrario.....

Quando l'essere umano si deciderà ad usare il cervello grazie al quale è posto ( per certi versi solo virtualmente....) all'apice della scala evolutiva forse si potrà definire tale e arrivare a rispettare tutti e tutto indipendentemente dalle differenze superficiali ( anche quelle religiose)
dafni6666
2010-04-06 14:05:06 UTC
strano che non abbiano detto che i nevrotici sono posseduti dal demonio..

çkitty Comunque l'elite nazista non era cattolica
anonymous
2010-04-06 11:45:53 UTC
...e tu forte di una strònzàta detta da Antonio Fasol ( kiKazzè ? )
Pesach 3.0 - Jesus King
2010-04-06 11:31:11 UTC
Se possiamo identificare quello che tu intendi con comportamento ateistico quella tendenza a distruggere tutti i valori che elevano la dignità dell'uomo, allora possiamo concludere che dobbiamo semplicemente rivedere i termini e chiamare i comportamenti per nome:



non bisogna dire ateo a uno che opprime moltitudini, quell'uomo è semplicemente un superbo, poco mi interessa se lui in passato si sia dichiarato ateo o credente.



Su questa scia di ragionamento possiam identificare tutti gli altri tipi di comportamento non favorevoli al bene comune.



Non credo ci sia altro da dire.
anonymous
2010-04-06 11:08:02 UTC
direi che l ateismo e sicuramente collegato a processi nervosi,in quanto essi sono strettamente legati all attività celebrale... e da quanto mi pare di capire gli atei di attività celebrale ne hanno di piu
anonymous
2010-04-06 10:01:26 UTC
Di sicuro la maggior parte degli atei che stanno su answer soffre di nevrosi, basta leggere le loro risposte o autorisposte.
Teologo cattolico
2010-04-06 09:21:08 UTC
ritengo che questa sia fonte articolo Fasol:

http://www.zenit.org/article-21899?l=italian



estrapolo parte:



"Se nella originaria visione psicoanalitica freudiana classica ogni conflitto morale risulta, in ultima analisi, di origine nevrotica, ed ogni credenza religiosa di tipo metafisico tout court illusoria se non delirante, tutta la critica successiva, a partire da Jung [3] ne ha evidenziato l'eccessivo riduzionismo semplificatorio, mettendo in luce il possibile connubio tra sviluppo di una struttura psichica matura e adesione religiosa, fino a chi è arrivato ad individuare, al contrario, il comportamento ateistico stesso come frutto di processi nevrotici [4]



Per quanto riguarda, in particolare, il punto di vista della psicologia della religione, va specificato che essa studia, nello specifico, il corrispettivo psichico individuale dell'esperienza religiosa, a prescindere dalle caratteristiche della religione di appartenenza, nel rispetto di una sorta di "distanza critica" e di agnosticismo metodologico [5]. Evitando i due estremi costituiti sia dalla tentazione riduzionistica, che riduce cioè la religione a mera costruzione psichica, sulla scia peraltro del filone filosofico costituito dai cosiddetti "maestri del sospetto", sia da quella apologetica, che vorrebbe ricercare conferme bio-psicologiche alla necessità e validità universale della religione e del cosiddetto "bisogno religioso" in senso stretto...."ecc





è sempre utile leggere tutto contesto: faccio notare che quando fasol riferisce che ateismo è malattia psicotica, frutto di nevrosi, sta citando posizoine di un altro autore (non un pirlotta qualsiasi per altro, un certo Jung).

faccio anche osservare chelL'autore però prende una distanza da posizione di Jung, cercando di evitare "estremismi".. se vi riesca non sono competente per giudicarlo, Ora su quanto dice intorno a posizione di Jung e riduzionismo freudiano è abbastanza condivisibile e universalmente noto (bibliografia sterminata); sul resto non sono competente, certamente meno dell'autore sull'argomento che tratta, dunque nn posso permettermi di commentare: sicuramente non da una sintesti e senza leggere ragionamenti. tanto meno poi su quanto scrive ancona, professore di psichiatria clinica (su cui non ho cercato tesi...ad esempio sospetto che quando si parla di "ateismo in senso forte" si intenda per definizione nominale colui che rinnega la vita, non tanto il concetto di ateismo comunemente inteso, senso "debole" di posizione ideologica... ma non ho letto dunque non posso commentare).





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ho poi letto intervento dello stesso Fasol su UAAR, in cui precisa che riporta e commenta tesi non proprie come avevo intuito e sopra precisato:



fasol scrive:

"Non avendo alcun interesse a difendere tesi non mie, e appellandomi all’ecumenico regolamento del blog (apprezzando in particolare agli artt 16 e 13) preciso soltanto di aver semplicemente riportato per completezza, nel capitolo del volume “Le sette Svelate” riguardante l’approccio della psicologia alla religione in generale, anche la tesi, pur provocatoria e paradossale, di Ancona. Per il resto, come si può evincere dalla lettura del volume, l’intento è quello di stigmatizzare qualsiasi tratto settario o comunque ideologico, trasversalmente alle religioni…o agli ateismi. Convinto, in questo, che l’onestà intellettuale e il confronto vero, specie su temi esistenziali, prescinda da qualsiasi etichetta, nonché titoli accademici (di cui sono peraltro provvidenzialmente sprovvisto) ma arricchisca l’uomo tout court....."



ha detto tutto.
?
2010-03-31 02:56:30 UTC
Io sono Cristiano, ovvero seguace dell'insegnamento di Cristo. La "religione" con cui si assomiglia molto (praticamente uguale) il mio modo di pensare è quella protestante.

Penso che gli atei non possano vedere le cose dello Spirito, perchè esse debbono essere giudicate spiritualmente. Comunque, io posso ragionare, pensare, fare deduzioni logiche scientifiche senza che la fede mi crei alcun problema. La fede è visto come un problema ed ostacolo alla ragione solo da chi vuole che sia così per non vedere le verità Spirituali. E' strano come tali verità Spirituali siano ovvie per chi ha gli occhi dello Spirito e siano una pazzia per chi non gli ha. In questo senso, i ciechi non dovrebbero giudicare insensato quello che non hanno mai visto.



PS.



Lady "maledizione";

1)Non sono cattolico;

2)Non conosci con gli occhi dello Spirito, non si tratta solo di "accusare chi ha un modo diverso di pensare", ma si tratta di conoscere un altro mondo, vedere e fare cose che sarebbero impossibili ed essere sicuri di avere la vita eterna. Questo non te lo da solo un modo di pensare.

Si tratta di essere un nuovo essere.

3)Io non ho giudicato da me, ma ho preso i concetti da 1Corinzi 2. Se hai una qualsiasi critica da farmi (su questo punto), falla contro le Scritture.
anonymous
2010-03-31 02:50:18 UTC
L'uomo nasce credente, viene alla vita con faticosissimo travaglio ma adora il Signore ed anche il Creato. E' la necessita' di uniformarsi al gruppo o di formarne di nuovo che lo devia dalla ragione primitiva. Essa degenera nella nevrosi del narcisismo della individualita' autosufficente. Nell'ateismo si cerca la liberta' di infrangere ogni legge.


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